Embrace emptiness

Nei nostri workshop intendiamo alleggerirci di peso sia in senso fisico sia psicologico,
intendiamo esplorare e assaporare il piacere del poco e della mancanza,
intendiamo spostare il baricentro dell’attenzione dall’esterno all’interno, restando nel duplice contatto (fuori e dentro) secondo la prospettiva gestaltica.

Intendiamo confrontarci con i fantasmi collegati all’idea del pieno e del vuoto, sia in ambito affettivo, sia alimentare. Il cibo infatti, come il fumo, l’alcol, le droghe, rappresenta spesso un sostituto di ciò che più profondamente ci manca.

La metodologia del lavoro teorico-esperienziale che proponiamo è ispirata alla terapia della Gestalt, con focalizzazione su aspetti della storia personale legati al cibo e alle relazioni affettive, sulla funzione ad-gressiva, sulla catarsi degli “unfinished business”, sull’espressione delle emozioni e bilancio libidico, sul bodywork. Ci avviciniamo alla bioenergetica, al movimento-danza e alle pratiche meditative.

Tra le nostre finalità c’è quella di interrompere a livello concreto, oltre che simbolico, il ripetersi di comportamenti coattivi e autolesivi che si perpetuano automaticamente impedendoci di esplorare modalità più creative ed evolutive di esplorazione del mondo interiore e intorno a noi.

Perciò, a partire dal sintomo, il nostro progetto di lavoro si propone un’attenta rivisitazione della condizione esistenziale complessiva della persona. Siamo infatti convinti che soltanto un profondo processo di ristrutturazione della costellazione valoriale e degli stili di vita rappresentano le premesse per risultati destinati a perdurare. Perciò deenfatizziamo gli aspetti sanitario e dietetico a favore di un intervento psicologico focalizzato sui processi di crescita interiore.